E’ online la relazione annuale relativa alle ispezioni non discriminatorie sugli animali, sui mezzi di trasporto e sui documenti di accompagnamento. Il ministero della Salute ha pubblicato infatti la relazione sui controlli effettuati nel 2015 sul trasporto di animali. Il documento sintetizza l’attività ispettiva svolta dalle ASL, dagli Uffici Veterinari per gli adempimenti comunitari (UVAC), dai Posti di Ispezione Frontaliera (PIF) e dagli Organi di Polizia. I controlli della ASL sono condotti sulla programmazione basata sul rischio dettata dal Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA) vigente, mentre UVAC e Polizia Stradale collaborano in questo campo, dal 2011, secondo il Protocollo d’Intesa tra Ministero della Salute e Ministero dell’Interno per potenziare i controlli sul trasporto di animali vivi. In totale, sono state eseguite 18.275 ispezioni relative a 15.641 mezzi di trasporto, oltre 9 milioni di animali e 15.616 documenti di accompagnamento.
Secondo la classificazione europea le ispezioni sono state:
13.252 di tipo 1 – ispezioni non discriminatorie effettuate nei luoghi di partenza per i lunghi viaggi e al macello dopo lo scarico;
4.329 di tipo 2 – ispezioni non discriminatorie effettuate durante il trasporto, ma anche nei luoghi di destinazione diversi dal macello, come centri di raccolta, fiere, mercati, stalle di sosta, allevamenti;
694 di tipo 3 – ispezioni non discriminatorie effettuate dopo il completamento del trasporto per verificare il rispetto dei periodi di viaggio e di riposo.
Le non conformità riscontrate sono 495:
177 riguardanti la documentazione,
111 relative alle pratiche di trasporto, allo spazio disponibile e all’altezza
106 riguardanti l’idoneità degli animali al trasporto
40 ai mezzi di trasporto
34 all’abbeveraggio, all’alimentazione e alla durata dei periodi di viaggio e di riposo
27 ascrivibili ad altri casi
Le sanzioni amministrative applicate sono state 425.
I dati sono stati raccolti attraverso la nuova tabella generale, introdotta dal 1° gennaio 2015 con la Decisione di esecuzione della Commissione 2013/188/UE. La progressiva esclusione dalla rendicontazione delle ispezioni sul benessere animale condotte di routine durante la visita ante-mortem al macello ha portato ad un’apparente riduzione dei controlli del 2015 rispetto all’anno precedente, pari al 28,6%. Il dato si mostra per contro più aderente alla realtà dei controlli svolti in campo.
Contestualmente si evidenzia un incremento percentuale delle sanzioni comminate rispetto alle ispezioni effettuate (da 1,8% del 2014 a 2,3% del 2015).
Il Ministero della Salute – 17 giugno 2016